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Filippo Gamba | Un’espressione quasi religiosa
Filippo Gamba | Un’espressione quasi religiosa
2015
Filippo Gamba
27 settembre 2014
|
By filippog

Un’espressione quasi religiosa

Neue Luzerner Zeitung, 13 settembre 2001
„Ein fast religiöser Ausdruck“, Nicole Bucher

Similmente a quanto accaduto nella maggior parte delle edizioni precedenti, il concerto d’apertura della nona edizione del Festival di Lucerna è stato sostenuto da uno dei pianisti con maggior esperienza, sebbene nel caso del 33enne Filippo Gamba non si possa certo parlare in termini d’età. Ugualmente, da anni, il pianista italiano è peraltro attivo sulle scene internazionali. Lo scorso anno si è aggiudicato il Concours Géza Anda di Zurigo, venendo poi insignito, nella stessa occasione, del Premio Mozart.
Presumibilmente è stato proprio il nome del pianista ad attirare un pubblico eccezionalmente numeroso nella Lucerne-Saal. Da vedere come un pianista dal comparire senza particolare spettacolarità rivelasse un’interpretazione pianistica assai più che spettacolare: così nel tocco straordinariamente poliedrico, volto a raggiungere fin le più morbide sfumature, così nel delicato sentire e in un’espressione che talvolta è arrivata quasi ad un che di religioso. La stessa religiosità si è ritrovata in ogni opera, anche se portata non ovunque ad una pari centralità.

Il finale della Suite op. 14 di Bartók, ad esempio, con il suo concludersi in Pianissimo, ha emanato proprio questa solenne profondità di sentimento.
Incantevoli sono stati i Reflets dans l’eau di Debussy: dalle mani di Gamba è sembrato di poter sentire davvero il leggero gorgogliare dell’acqua.
Un grandioso momento culminante è risultata infine la Terza Sonata di Brahms, nella quale Filippo Gamba è riuscito, nonostante la densità della scrittura, a preservare in ogni momento la trasparenza. La sua esecuzione si è sempre accompagnata da un’armonia infinitamente ricca. Un pianista straordinario.

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